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LOTTA NAPOLI-JUVE PER LO SCUDETTO

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Pubblicato da in Articoli Federico De Carolis ·
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Le altre hanno evidenziato limiti  e il distacco dalle prime sarà difficile da recuperare


di Federico De Carolis
Eccoci ancora qui, a volte capita di non potere essere presenti per motivi di salute. A parte le questioni personali, il Napoli continua a guidare la classifica, mentre per la Juve tornano i vecchi tormenti, la Roma si arrende e la Lazio continua a mordere, mentre l’Inter non va oltre un tranquillo pareggio a Firenze che ne evidenzia ancora i limiti: così non può pensar a grandi traguardi e neppure a quel posto in Champions che rappresenterebbe un traguardo accettabilissimo per una squadra da anni in attesa di una vera boccata d’ossigeno.

ARBITRI SULLA GRATICOLA
Sbagliano gli arbitri e nasce il solito scandalo all’italiana. Molti di loro non hanno ancora rinunciato a essere padroni solitari in campo e a decidere all’insegna di una presunzione personale. E sono proprio i più bravi a cadere in una trappola creata da loro stessi e, quindi, ingiustificabile. La Federazione ha aperto al moderno, nel bene o nel male, ha messo in campo il Var. Non è una opzione alla quale ricorrere a seconda dei propri umori. C’è e va consultata, senza eccessi magari. Sembra che non ne vogliano sapere quasi una ribellione silenziosa che crea disguidi e proteste. Il giovane Presidente del Cagliari, mai alla ribalta, l’ha conquistata l’altro giorno e a giusta ragione. Ne ha dette di cotte  di crude e le sue parole contengono insieme alle giuste proteste un grido d’allarme da tenere nel giusto conto. Non è più il tempo dei favoritismi per le grandi o di errori marchiani un tempo invisibili. Adesso tutto è sottoposto al giudizio degli spettatori di tutta Italia e vista l’esistenza della possibilità di eliminarli che si agisca di conseguenza. La casta deve adeguarsi alle nuove tecnologie e si è bravi solo quando si agisce con umiltà  mettendosi in discussione. Tutto il resto è presunzione che merita severe condanne.

NAPOLI O JUVE
Sembra un ritornello che cantano tutti di questi tempi e appare molto difficile da sciogliere. Il Napoli vince a fatica, la Juve tra le polemiche ma entrambe sono lì ciascuna tesa al raggiungimento di un fine arcinoto che si chiama scudetto. I partenopei sono fuori da ogni impegno consistente, la Juventus li ha ancora tutti e non uole rinunciare a nessuna opzione. Ha i mezzi e gli uomini per farlo anche se la perdita di Dybala potrebbe avere un grosso peso nella lotta specie in Champions. Il Napoli è meno forte della Juve almeno nel suo organico a altissimo livello in tutte le sue componenti. Una grossa mano potrebbe arrivare a Sarri dai mugugni malcelati di chi resta fuori, ma Sarri non può contare sulle possibile polemiche altrui per soddisfare le ambizioni ormai non più nascoste. Lotta quindi fino all’ultimo respiro nella speranza che Insigne vinca un personale e indiretto confronto con gli juventini. Insomma il campionato vivrà d’ora in avanti sulla lotta tra Napoli e Juve e, con tutta onestà, è difficile adesso dire chi potrà spuntarla.

PROBLEMI INTER, IL MILAN VINCE
Sabatini se ne va in Cina con la speranza di riportare qualche spicciolo per accontentare Spalletti. Il tecnico sbraita dal giorno del ritiro e non ha ottenuto nulla. Sta disputando il campionato con gli uomini della passata stagione. Per quanto le strategie tecniche e tattiche abbiano ormai un grosso valore bisogna attuarle. L’Inter non ci riesce perché non ha gli uomini adatti a raggiungere i suoi scopi. Dalla cintola in giù (centrocampo e difesa resta una squadra non solo accettabile, ma in grado di competere con le prime. Poi, lì davanti c’è solo Icardi al quale contro la Fiorentina è capitata solo una palla accettabile che ha spedito in porta. Nessuna azione manovrata, solo cross che non possono raggiungere il bomber circondato sempre, anche nella partite con avversarie deboli, da un nugolo di difensori. Un club come l’Inter presuppone investimenti consistenti e se i cinesi la pensano in maniera diversa possono benissimo cercar di liberarsi del fastidio. Dovessero continuare a stringere i cordoni della borsa se vanno via nessuno li rimpiange. Speriamo quindi che anche loro abbiano un anima e un senso dell’onore.
E’ tornato a vincere il Milan. L’ha fatto non senza polemiche, ma i tre punti rappresentano un balsamo ottimale per i futuro per il quale non c’è da pensare a grandi esaltazioni. E’ una squadra sbagliata in quasi tutti i reparti e neppure quei giovani dalle ottime caratteristiche riescono a dare il meglio in un armata che sembra aver timore di tutto e di tutti senza mostrar quasi mai la sua forza. Gattuso sta facendo miracoli, come aveva fatto Montella. Sarebbe ora tirar fuori i responsabili di una campagna acquisti un tantino superficiale. E, poi, c’è quella situazione societaria che non concede fiducia a nessuno. Se non si fa chiarezza si rischia davvero grosso.

SUPER IMMOBILE, FLOP ROMA
La Lazio sta andando oltre ogni più roseo pronostico. Inzaghino, da calciatore, non sembrava neppure un lontano parente di Superpippo. In panca i valori si sono completamente capovolti. Questione di carattere. Simone non conosce la parola incertezza: decide e opera senza timori, Pippo è tutto il contrario ma non sta demeritando con il Venezia. E’ una sagra familiare destinata a perpetrarsi a lungo nel calcio italiano. E’ certo che rispolverare un Immobile capace di una cinquina non è da tutti. E non c’è da considerare l’avversario tra i più poveri: la Spal finora aveva recitato un ruolo accettabilissimo per le sue forze. Con Immobile la lazio ha messo le mani sulla futura Champions e sembra pronta a rilevare quelle contendenti che dovessero appena distrarsi.
Si è indebolita rispetto all’anno scorso e Dzeko non sembra essere più lo stesso, la difesa stecca e a centrocampo, almeno per ora, Nainggolan è un elemento irrinunciabile. Ha fatto bene la società a usare il pugno di ferro, ma certi giocatori non cambiano carattere per una multa o una mancata convocazione. La Juventus ha avuto il coraggio di liberarsi di Vidal, la Roma deve fare lo stesso con il suo centrocampista di valore. Le squadre si costruiscono e si disfano quando nascono problemi e i tifosi devono aver pazienza se una stagione non è in linea con le proprie attese. I calcio è questo.

ATALANTA VERSO NUOVI TRIONFI
Gasperini è un tecnico molto realista. Sa di avere una buona squadra per le mani dalla qual riesce a ottenere il massimo. L’equazione non è delle più facile, ma un esperienza decennale nelle giovanili della Juve l’ha aiutato moltissimo. Ma era allenatore già quando giocava al calcio e adesso sta raccogliendo i frutti di anni di esperienza, ma soprattutto di intelligenza. E’ uno degli errori viventi dell’Inter, il che dice tutto sue qualità. Gasperini non chiede mai un giocatore alla sua dirigenza: lavora su quello che gli danno. E’ chiaro che on si può pretendere tutto da lui, ma si può essere sicuri che le sue squadre giocano al massimo secondo il valore dei giocatori che ha a disposizione. Il successo sulla Roma ne è l’ultima conferma.
La stessa che non è venuta dalla Samp che si è lasciata battere addirittura a Benevento. Segnale di grande presunzione che ha cominciato a allignare in questa squadra dopo il successo sulla Juventus. Bisogna correre ai ripari con un esame di coscienza e l’immediato ritorno alla constatazione della propria forza.
Mazzarri è arrivato e ha vinto con il Toro. Ha fatto mille spostamenti nel corso della partita e tutto è filato per il giusto verso. Ecc un altro tecnico che potrebbe tornare a imporsi nel panorama del nostro calcio. Non è andato bene a Zenga con il Milan e forse ha ragione lui quando ha affermato che il Crotone si salverà. Dovrà mettercela tutta, ma la garanzia è rappresentata da suo carattere.  



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